Dear School Film Fest

I see you – l’impossibile possibile

“I see you”: il corto che racconta la realtà della pandemia vista con gli occhi dei ragazzi della Sogliano

A cura di Marta Mele – I.S.I.S. A. Casanova

Il cortometraggio “I see you” prodotto dall’istituto comprensivo statale “290 Miraglia – Sogliano” si rivela essere più che attuale, nonostante la sceneggiatura originaria sia stata scritta prima dell’avvento della pandemia globale. Questo breve film, diretto da Michele Catalano e Pierluca Zanda, rispecchia molto la situazione vissuta durante il primo lockdown. Il panico e la paura iniziali, la sensazione di essere intrappolati in un incubo che poi si rivela essere la realtà è ciò che molti ragazzi si sono ritrovati effettivamente a vivere.

D’altronde, così come ci ha riferito la professoressa Rosa Peluso, “è stata sicuramente una situazione molto complessa” e riguardo la didattica a distanza “ci sono stati problemi di spaesamento sia da parte dei ragazzi che da parte dei docenti”. La professoressa ha poi continuato affermando che “la caratteristica di quest’anno è stata la sospensione. Mentre l’anno scorso era molto più sicuro che il periodo era quello della didattica a distanza, quest’anno è stato un continuo non sappiamo.” e ciò ha un po’ scoraggiato i giovani riguardo l’approccio all’istruzione.

C’è da sottolineare però che dei riscontri positivi ci sono stati comunque: i ragazzi, con le nuove tecnologie messe in gioco forzatamente, hanno trovato molti più spunti e diversi approcci rispetto al metodo standard e tradizionale di fare scuola frontalmente, stimolando e invogliando maggiormente anche chi prima della DAD aveva una soglia di attenzione bassa.

Difatti, uno studio dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ha evidenziato, su un campione di 20.720 partecipanti, che durante il lockdown sono aumentati i livelli di ansia, depressione e sintomi legati allo stress (epicentro.iss.it), e ciò porta ad un inevitabile peggioramento del modo di approcciarsi alla scuola. Iniziative come questa del Dear School Film Fest insegnano molto più concretamente e in modo alternativo concetti che altrimenti non avrebbero lo stesso impatto sui giovani. È dunque importante continuare a promuovere questi nuovi metodi di fare scuola, tenendo viva l’attenzione dei ragazzi e dando loro la libertà di essere creativi, costruttivi e di imparare insieme.

Difatti, riportando le parole di uno dei registi, Michele Catalano, “i ragazzi hanno una libertà creativa che non ha condizioni e che ci ha contagiati e ci ha insegnato tantissimo”; risulta quindi evidente che esperienze così significative e positive per tutte le parti che vengono assunte vanno continuamente promosse.

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