Dear School Film Fest

Scoprire i ragazzi attraverso il cinema

Lavorare con le immagini vuol dire esplorare l’animo umano

A cura di Paola Piezzo e Salvatore Sedile – Liceo “Elsa Morante”

La menzione speciale è stata vinta dal liceo classico Umberto I: “I ragazzi si sono calati nell’idea che costruire una storia sia un gioco impegnativo. Nonostante tutto sono stati molto presenti e sin da subito pronti per girare in presenza. Ma con le difficoltà che il COVID ha portato hanno dovuto trasformare la loro story board in un corto animato, girato da loro” sottolinea Michele Catalano, registra del cortometraggio in gara “NON AVER PAURA”. Le tematiche affrontate dai ragazzi sono state la differenza sociale e di capacità economica: “La loro sensibilità è stata sorprendente ed hanno capito quanto sia importante essere aperti a qualsiasi situazione del mondo per non perdersi le cose belle che esso ci preserva”.

La seconda menzione speciale è stata assegnata al liceo classico Antonio Genovesi: “Abbiamo voluto mandare un messaggio diretto mischiando la problematica del COVID che ha alimentato le disuguaglianze dove inizialmente il nemico era il cinese, ma è bastato poco per immedesimarci in esso” ha affermato Ugo Di Fenza, regista e tutor dei giovani ragazzi che hanno preso parte al cortometraggio “ Il protagonista si è comportato da professionista in poco tempo, dando anche qualcosa in più di quello che pensavamo. Spero che i ragazzi dopo aver visto il loro progetto finito incomincino a credere in se stessi e a creare qualcosa autonomamente, non solo nell’ambito cinematografico”

Il primo posto è stato conquistato dagli alunni dell’ITIS Gallileo Ferraris di Scampia che hanno realizzato il cortometraggio “Caro diario”, accompagnati dal regista Giuseppe Carrieri: “Per me lavorare con le immagini vuol dire esplorare l’animo umano e questa classe mi ha insegnato tantissimo, loro sono stati la forza più grande ed io ho fatto solo da strumento. Abbiamo utilizzato uno sfondo scuro perché soprattutto in questo periodo, è importante guardarsi dentro. La scuola deve coltivare la meraviglia, cosa che questa classe, a cui sono infinitamente grato, mi ha fatto scoprire. Il cinema è questo e farlo nelle scuole vuol dire anticipare ilfuturo”

“I film premiati sono stati riconosciuti da un’accreditata giuria di professionisti del settore, che hanno trasmesso il sentire profondo dei ragazzi che durante la pandemia hanno potuto raccontarsi e raccontare a loro modo le diversità. Abbiamo avuto sia le menzioni speciali che due terzi premi con i cortometraggi “Inside Me” del liceo Genovesi e “Vittoria” del liceo statale Elsa Morante”, a testimoniare la difficoltà della giura a riconoscere la minore importanza dell’uno rispetto all’altro” ha voluto precisare la direttrice artistica del festival, Sabrina Innocenti. “ La premiazione del primo classificato, “Caro diario” di Giuseppe Carrieri, ha visto i volti dei ragazzi nel buio raccontarsi per la prima volta davanti alla telecamera; questo ha toccato il cuore di tutti. Quest’esperienza dimostra di poter regolare la più profonda realtà umana che insila dietro i nostri ragazzi”.

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